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Venerdì 10 ottobre a Cervara di Roma, l'ultimo dei tavoli di confronto del S.A.L.T.I dedicato al settore edile e dell'artigianato. In programma la presentazione dell'albergo diffuso, nuova formula ricettiva che consentirà di realizzare nei centri storici delle moderne strutture alberghiere, garantendo un recupero del patrimonio edilizio e nuove opportunità imprenditoriali. Relatori dell'incontro professionisti di Bic Lazio ed esperti del Piano di Sviluppo Rurale.
Cervara di Roma e tanti altri piccoli borghi medievali del Lazio guardano al futuro scommettendo sull'albergo diffuso. Grandi le aspettative che enti pubblici ed imprenditori riversano sulla nuova formula ricettiva, definita lo scorso luglio da una delibera regionale che ne ha fissato delle regole ben precise.
Secondo lo schema regionale, per avviare la nuova attività alberghiera, occorre utilizzare non meno di 7 appartamenti, situati in centri storici con un massimo di 3000 abitanti:condizione quest’ultima indispensabile per favorire, oltre al rilancio dei piccoli comuni, il secondo degli obiettivi a cui punta il progetto di albergo diffuso, ovvero la possibilità di favorire rapporti da "buon vicinato" con i residenti dei borghi.
Requisiti che ogni comune della Valle dell'Aniene sembrerebbe avere, ragione del fascino suscitato dal progetto su sindaci e cittadini che hanno intravisto nell'albergo diffuso una vera e propria opportunità per rilanciare la vocazione turistica del territorio, garantendo un recupero del patrimonio storico-edilizio e soprattutto nuove opportunità occupazionali.
Di questo ed altro si parlerà venerdì 10 ottobre a Cervara di Roma, a partire dalle ore 16.00, presso i locali di “Spazio Nuovo ICARO" in via Aldo Moro, nell'ambito del tavolo di confronto del S.A.L.T.I tra amministratori pubblici ed imprenditori locali.
Relatori dell'incontro saranno Giordano Dichter, dirigente di Bic Lazio, società per azioni che fa parte delle agenzie regionali per lo sviluppo, insieme ad Alfonso Pascale, esperto del Piano di Sviluppo Rurale.
L'incontro, così come l'intero progetto S.A.L.T.I realizzato dall’azione congiunta tra la Comunità Montana dell’Aniene, Enapra-Confagricoltura e Form-azione s.r.l, si presenta un'opportunità sia per privati che per gli enti pubblici di iniziare un percorso progettuale condiviso, nell'obiettivo di rilanciare economicamente il territorio.
Interverranno all’incontro, oltre che rappresentanti delle amministrazioni locali e dell’imprenditoria, Fiorenzo De Simone, Vice Presidente della Comunità Montana dell’Aniene, Bruno Proietti, Presidente del Gal Aniene Tiburtino, Luigi Rossi, Sindaco di Cervara di Roma.
Un'occasione da sfruttare quella dell'albergo diffuso che tuttavia nel Lazio stenta a decollare, nonostante sia stata avviata da diverso tempo una fase di sperimentazione in 23 comuni della regione, seguita dalla supervisione di Bic Lazio, società per azioni che fa parte delle agenzie regionali per lo sviluppo. Contrariamente a quanto accade nel Nord Italia, dove la nuova formula ricettiva riscontra da diversi anni un notevole successo proponendosi come vera opportunità di rilancio dei piccoli centri. Senza scomodare le regioni del Nord, in Molise sono stati avviati negli ultimi mesi cinque nuovi alberghi diffusi. L'ADI, Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi, al momento ne riconosce nel Lazio appena due, a Castro dei Volsci e Montelanico, direttamente avviati grazie al supporto di Bic Lazio, attraverso una collaborazione tra pubblico e privato.
Il ruolo della pubblica amministrazione e l'azione d'informazione sui cittadini appaiono le chiave di volta perché il progetto abbia successo.
Francesco Cuccari, Form-azione s.r.l
Documento di presentazione dell'albergo diffuso a cura di Bic Lazio
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