|
Riceviamo e pubblichiamo una lettera da parte dell'Associazione per la banda larga.
Il ruolo dell'Associazione "per la banda larga"
di Stefano Nardi
Non so quanti pensavano che una piccola Associazione potesse scatenare tutto ciò.
Ma possiamo ben dire che da quando è nata "per la banda larga" nella nostra zona si sta costituendo un potenziale di ben 4 operatori di banda larga che possono/potranno fornire il servizio.
La X Comunità Montana ha accelerato il processo di copertura Wireless, Telecom Italia ha iniziato ad installare le Mini-Adsl, le Società T.mediacommunication e Linkem hanno iniziato la copertura della zona. Non possiamo, e ne lo vogliamo dire, che è tutto merito nostro, possiamo però affermare che abbiamo dato un buon contributo per arrivare a questa situazione e ne siamo contenti come speriamo sia contenta la popolazione tutta.
Ma il digital divide, come abbiamo sempre scritto e detto, non è solo mancanza di connettività veloce; il discorso che portiamo avanti come Associazione è quello di una emancipazione collettiva che deve portare ad un uso consapevole delle nuove tecnologie. Per cui la battaglia dell'Associazione "per la banda larga" continua sul fronte della formazione ed informazione sull'ICT (Information Communication Tecnology), con l'organizzazione e gestione dei corsi che stanno partendo dal prossimo 8 aprile a Camerata Nuova, con il patrocinio della Provincia di Roma, della X Comunità Montana ed il Comune di Camerata Nuova; ma anche sul versante dell'introduzione del digitale terrestre nelle nostre zone.
Una tematica sulla quale siamo anche impegnati è quella della diffusione dei programmi e sistemi operativi Open Source per arginare i costi dei programmi commerciali che in alcuni settori hanno raggiunto un costo improponibile; pertanto per non essere costretti alla trappola della copia pirata, noi diffonderemo ed appoggeremo l'utilizzo gratuito dei programmi liberi da ogni vincolo. In ultimo ritornando alla Banda Larga. Tra poco avremo la banda larga, ma i problemi non sono terminati. L'esperienze degli utenti delle Adsl dei Player delle telecomunicazioni nelle grandi città, ci hanno insegnato che solo incrociando le dita e sperando nella buona sorte si può pensare di utilizzare un servizio decente; dopodichè se per caso nasce un problema si sprofonda nel labirinto del call center e spesso ci si trova in situazioni veramente assurde ed allucinanti per testimonianza di chi ci è passato. In questo contesto il ruolo delle Associazioni è molto importante.
L'Associazione "per la banda larga" in questo versante svolgerà anche questo ruolo in difesa del "consumatore di banda internet"; infatti per chi ha poche conoscenze della rete e dei suoi problemi è difficile rapportarsi ai provider che a loro volta non comprendono qual è la vera esigenza o problema dell'utente. Questo è un aspetto del Digital Divide che ci sentiamo di affrontare e sul quale cercheremo un confronto con gli operatori Wisp con i quali si spera di creare un sano rapporto di collaborazione per erogare il miglior
servizio possibile; pertanto è sulla qualità che gli operatori si giocano la loro reputazione.
Creata la banda ora questa deve funzionare al meglio in modo tale di creare intorno ad essa tutti i servizi a valore aggiunto che permettono
una reale emancipazione del territorio.
Il Presidente Stefano Nardi
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
www.perlabandalarga.eu
|