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Intervista al Sindaco Giorgio Caffari
A Cura di form.azione srl
Domanda: Da quanto tempo Lei ricopre la carica di Sindaco del Comune di Rifreddo ?
Sindaco: Da circa sei mesi, sono stato amministratore per parecchio tempo. Sono stato Vicesindaco, ho iniziato a fare l’amministratore nel 1973 e da allora sono sempre stato Consigliere Comunale.
Domanda: Nello svolgimento del suo ruolo lei incontra abitualmente il tessuto imprenditoriale, locale? E quali i maggiori motivi di confronto e collaborazione?
Sindaco: Si, i miei contatti con il tessuto imprenditoriale locale sono abituali e generalmente il motivo e gli ambiti di confronto sono inerenti alla realizzazione di progetti e anche per problemi legati al territorio della Comunità Montana.
Domanda: Nel Suo Comune hanno sede istituzioni scolastiche o di formazione e che rapporti ha con dette strutture?
Sindaco: Nel territorio c’e il distretto scolastico di Subiaco, poi c’e la succursale ad Arsoli e, qui nella nostra scuola, c’e l’asilo, la scuola materna, le scuole elementari e medie , che ospitano anche bambini che vengono da Vallefreda e da Vicovaro, in sintesi presso la nostra scuola ospitiamo bambini e ragazzi che vengono da tre comuni limitrofi . I rapporti e le collaborazioni tra il Comune e le strutture scolastiche direi che sono buoni.
Domanda: Sono state mai avviate delle collaborazioni dei progetti particolari, oltre gli abituali rapporti tra comune e scuola? In sintesi sono stati mai avviate delle iniziative o progetti finanziati ad esempio sulla dispersione scolastica, o altro?
Sindaco: Non ho trovato e non sono a conoscenza di progetti particolari che hanno visto la collaborazione tra scuola e Comune, oltre ovviamente la normale amministrazione . Esiste un progetto per la costruzione di una palestra accanto alla scuola che ha incontrato dei problemi che cercheremo di affrontare. Probabilmente modificheremo il progetto per cercare dei finanziamenti e quindi realizzarlo.
Domanda: Nell’ambito del suo operato ha stabilito o ha rapporti con le organizzazioni sindacali?
Sindaco: Si , con le organizzazioni sindacali a livello di dipendenti. In Comune è stata fatta una riunione qualche tempo fa per stabilire i rapporti fra dipendente e datore di lavoro, a livello di organizzazione ancora niente. Ritengo che è ancora troppo presto , considerato che ricopro la carica di sindaco da circa 6 mesi , per cercare un coinvolgimento più complesso e completo.
Domanda: Ci sono rapporti con le altre Pubbliche Amministrazioni del territorio?
Sindaco: Siamo in buoni rapporti con tutte le Pubbliche Amministrazioni. Nel territorio oltre alla Comunità Montana abbiamo anche l’Unione dei Comuni Medaniene formata da sette Comuni . Ad oggi ricopro la carica di presidente dell’Unione , in futuro la carica passerà ad un altro Sindaco in quanto ogni anno ci alterniamo.
Domanda: Avete elaborato e presentato a Pubbliche Amministrazioni quali ad esempio Provincia , Regione o altri , dei progetti come Unione?
Sindaco: Si. Ad esempio stiamo gestendo un progetto museale giunto quasi al termine; finanziato dalla Regione Lazio , ma anche una serie di progetti sull’agricoltura o progetti in fase di attuazione.
Domanda: Sono progetti mirati in qualche misura a sostenere lo sviluppo locale?
Sindaco: Si prevalentemente a sostenere lo sviluppo turistico e industriale del territorio.
Domanda: Invece come Comune avete presentato o vi sono stati finanziati dei progetti particolari per lo sviluppo del territorio ad esempio dalla a Regione o dalla Provincia?
Sindaco: Abbiamo presentato dei progetti riguardanti la sistemazione del parco e la fine del museo
Domanda: Quante di queste iniziative sono volte a valorizzare il patrimonio esistente e quanto a creare occupazione?
Sindaco: sono convinto che è il patrimonio esistente che può creare occupazione, difatti qualcuno dovrà gestire, e salvaguardare il patrimonio. Per quanto riguarda l’occupazione nel territorio abbiamo principalmente tre aziende che creano occupazione, (abbiamo un prosciuttificio e un allevamento di zootecnia ).
Domanda: Esiste nel territorio comunale un centro di servizi per l’impiego?
Sindaco: Nel Comune no, c’è un centro per l’impiego nel Comune di Arsoli.
Domanda: Se Le chiedessi di dare una Sua definizione dei termini “Sviluppo locale”, come lo descriverebbe?
Sindaco: Lo sviluppo locale è molto complesso. Urbanisticamente , questo non è un territorio di aziende, e qui lo sviluppo locale può concentrarsi quasi esclusivamente sul turismo e sull’artigianato.
Domanda: Volendo prevedere azioni mirate a sostenere lo sviluppo locale quali tipi di interventi ritiene possano essere più urgenti? E quali pensa siano i maggiori problemi dell’area territoriale per il mancato o non adeguato sviluppo locale?
Sindaco: A mio avviso ci sono problemi strutturali. C’e un problema di costruzioni , di vincoli paesaggistici e ancor più di mobilità . I residenti che ad esempio lavorano a Roma per raggiungere il posto di lavoro ogni mattina impiegano circa due. Questi fattori rappresentano per noi dei grossi limiti per lo sviluppo del territorio.
Domanda: Oltre l’Unione dei comuni e la Comunità Montana Valle Dell’Aniene, che Lei sappia esistono altre reti o strutture nel territorio che operano a vantaggio e supporto dello sviluppo locale?
Sindaco: No, non mi sembra.
Domanda: Tornando al discorso dei progetti e dei finanziamenti per realizzarli , ci può raccontare quali sono state le difficoltà maggiori incontrate nella realizzazione dei progetti o per la loro presentazione ?.
Sindaco: In genere non abbiamo incontrato grossi problemi a lavorare intorno ai progetti . I problemi maggiori sono stati nell’ottenimento dei finanziamenti . Noi abbiamo fatto e presentato tanti progetti che non ci sono stati finanziati.
Domanda: La mentalità della popolazione locale , sia nell’elaborazione che per la realizzazione di questi progetti è mai stata un limite?
Sindaco: No, anzi la popolazione è molto partecipe, ci sono dei gruppi di ragazzi molto attivi e che partecipano alle iniziative del Paese.
Domanda: C’è quindi un buon coinvolgimento dei giovani , tuttavia spesso uno dei problemi di Comuni come Rifreddo è proprio la media di età molto elevata della sua popolazione.
Sindaco: Si, è vero è una delle cose principali, in ogni caso alle iniziative intraprese partecipano volentieri anche gli adulti . Nel Comune c’e anche un centro anziani che collabora attivamente.
Domanda: Rispetto alla nuove sfide poste dal mercato, quali ad esempio la globalizzazione l’internazionalizzazione, le nuove tecnologie informatiche etc., Lei ritiene che le imprese locali siano pronte ad affrontare queste nuove sfide? E , nel caso, quali ritiene possano essere dei loro limiti?
Sindaco: Tutti gli imprenditori che ci sono, sono ancora a livello artigianale, solo il prosciuttificio è a livello industriale.
Domanda: Le piccole imprese locali hanno mai provato a consorziarsi?
Sindaco: No, la cosa è complessa in passato ci si è provato ma è una cosa difficile.
Domanda: Per i ragazzi che vivono a Rifreddo ci sono possibilità di inserimento nel mondo del lavoro locale , oppure sono costretti e vanno fuori?
Sindaco: Questo è uno dei maggiori problemi, sono pochissime le risorse territoriali, l’unico posto qui vicino è la “Piana del cavaliere”, dove ci sono una serie di industrie presso le quali lavorano molti giovani e c’e un assorbimento di manodopera notevole.
Domanda: Le aziende sono Abruzzesi?
Sindaco: Si, sono abruzzesi ad esempio c’e l’azienda che stampa “Repubblica” la testata giornalistica), o la Loto Sud per il “Il Sole 24 ore”. Queste aziende lavorano a livello nazionale e noi, in un certo qual modo , “approfittiamo” di questa vicinanza.
Domanda: Dovendo pensare ad un possibile bacino occupazionale qui nel Comune, c’e qualche potenzialità che se sfruttata o valorizzata, potrebbe offrire opportunità occupazionali ai giovani?
Sindaco: La potenzialità non riesco a vederla, se ci sono, sono solo a livello artigianale o turistico. Tuttavia nel Comune c’è il problema di non adeguata capacità ricettiva . Abbiamo un albergo e delle case che possono ospitare turisti. Pertanto ritengo che sia necessario prima di tutto concentrarsi e cercare uno sviluppo urbanistico. Ma abbiamo quasi l’intero territorio bloccato dai vincoli paesaggistici della Regione ,quindi, anche per questo c’e difficoltà a svilupparsi; a livello urbanistico si può fare “poco e niente”.
Domanda: In sintesi che cosa si sentirebbe di consigliare ad un giovane, motivato a lavorare nel territorio?
Sindaco: Di cercare di lavorare per il territorio, e nell’ambito del turismo.
Domanda: In quali occasioni ha collaborato o collabora con la Comunità Montana?
Sindaco: Io sono consigliere della Comunità quindi i rapporti sono buoni ci conosciamo tutti.
Domanda: A Suo avviso quale sevizio sarebbe utile che la Comunità Montana erogasse a sostegno dello sviluppo locale e del tessuto economico e produttivo e delle politiche occupazionali giovanili?
Sindaco: Dei servizi che possano contribuire a far si che Rifreddo diventi un Paese culturalmente più forte e preparato.
Domanda: Sarebbe disponibile a lavorare con popolazioni di altri paesi per fare delle cose insieme? C’e questa apertura?
Sindaco: Lo facciamo già con L’Unione dei Comuni Medaniene e con la Comunità Montana.
Domanda: Lei utilizza la tecnologia informatica,internet, e-mail etc.?
Sindaco: Si, la utilizzo a livello lavorativo.
Domanda: Ritiene che la tecnologia telematica possa costituire un valido supporto alla partecipazione attiva dei cittadini e delle strutture alle istituzioni?
Sindaco: Questo senz’altro, l’unico problema è la mancanza della linea veloce.
Domanda: La comunicazione multimediale e l’informatica più in generale quanto è diffusa nel paese?
Sindaco: Abbastanza, i giovani hanno tutti il computer.
Domanda: Ritiene utile, visto che la Comunità Montana comprende un territorio molto vasto composto da 31 Comuni, l’idea di dare vita ad un portale per rappresentare una sorta di “piazza” virtuale, cioè un posto nell’ambito del quale ciascuno può raccontare la sua e confrontarsi con quello che viene detto da altri? e se questo laboratorio/sito tratterà i temi dello sviluppo locale. crede che possa funzionare?
Sindaco: Penso di si, un progetto del genere può svilupparsi nell’ambito dei comuni e avere un esito positivo. La partecipazione è una cosa molto importante abbiamo fatto un programma elettorale incentrato sulla partecipazione dei cittadini.
Intervista realizzata il 24 Novembre 2006
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